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Comunicato del Presidente del 10 giugno 2011

logo_autoritOggetto: Comunicato alle SOA e alle Stazioni appaltanti su criteri interpretativi per il rilascio della validità delle attestazioni di qualificazione nel periodo transitorio previsto dal D.P.R. n.207/2010 come modificato dal D.L. n. 70/2011.

 

Fatte salve le ulteriori modifiche che potrebbero essere apportate in sede di conversione del D.L. n. 70/2011, si forniscono le prime indicazioni operative sull'art.  357 del D.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010 (di seguito, Regolamento) che introduce una complessa disciplina transitoria in materia di sistema di qualificazione delle imprese dall'8 giugno 2011 (data di entrata in vigore del Regolamento) al 6 giugno 2012.

Ai fini di un'applicazione corretta ed omogenea delle disposizioni introdotte dal Regolamento, questa Autorità ritiene opportuno fornire, in primo luogo, indicazioni in ordine alla validità delle attestazioni rilasciate ai sensi del D.P.R. n. 34/2000, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:

modalità di rilascio delle attestazioni di qualificazione nel periodo transitorio;dimostrazione dei requisiti correlati alle categorie OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2, di cui all'allegato A del D.P.R. n. 34/2000, ai fini della partecipazione alle gare nel periodo transitorio;predisposizione dei bandi nel periodo transitorio.

 

1. Validità delle attestazioni di qualificazione rilasciate ai sensi del D.P.R. n. 34/2000

1.1. Principi generali

In base al principio "tempus regit actum", ai contratti di qualificazione sottoscritti fino alla data dell' 8 giugno 2011 si applica la disciplina regolamentare prevista dal D.P.R. n. 34/2000. Di conseguenza, i contratti per variazioni minime, per verifica triennale, per integrazioni di categorie / classifiche e per rinnovo dell'attestazione, sono disciplinati dalle norme vigenti al momento della stipula del relativo contratto.

Durante il periodo transitorio e, in alcuni casi (per le categorie "non variate" 1 ), anche oltre tale periodo, coesisteranno due tipologie di attestazioni di qualificazione entrambe utilizzabili ai fini della partecipazione alle gare: le attestazioni rilasciate sulla base del D.P.R. n. 34/2000 e quelle emesse ai sensi del Regolamento. Al fine di evitare equivoci, l'Autorità ritiene di adottare specifiche modalità operative per consentire alle stazioni appaltanti di verificare con esattezza la legittimità delle attestazioni presentate dalle imprese in fase di partecipazione alle gare. In tal senso, l'Autorità metterà a disposizione delle SOA due modelli di attestazione: il modello attualmente utilizzato (ex D.P.R. n. 34/2000) ed un ulteriore modello dove verrà esplicitato il riferimento al Regolamento. Di conseguenza, per ciascuna impresa qualificata, nel Casellario informatico saranno visualizzate in maniera distinta le relative attestazioni, così come nell'elenco "storico" delle attestazioni, attraverso la specificazione della norma di riferimento. In tal modo le stazioni appaltanti saranno messe nelle condizioni di capire se l'attestazione esibita dall'impresa partecipante si riferisca alle categorie di cui all'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000 o alle categorie di cui all'allegato "A" del Regolamento.

L'art. 61, commi 4 e 5, del Regolamento ha introdotto un nuovo sistema classificatorio delle categorie di lavori, modificando i limiti di importo di tutte le classifiche a seguito dell'arrotondamento, in cifra tonda alle migliaia, dei limiti di importo previsti dal D.P.R. n. 34/2000, indicati in lire in cifra tonda e convertiti in euro. Tuttavia, l'arrotondamento in eccesso eventualmente risultante in base a tale nuovo sistema classificatorio è irrilevante durante il periodo transitorio, in quanto, ai sensi dell'art. 357, comma 16, del Regolamento, le stazioni appaltanti devono predisporre i bandi di gara applicando le categorie e classifiche previste dal D.P.R. n. 34/2000.

Al termine del periodo transitorio, ossia dal 7 giugno 2012, in virtù  dell'automatismo previsto dall'art. 357, comma 12, del Regolamento, gli importi di classifica contenuti nelle attestazioni rilasciate sulla base di contratti stipulati prima dell'8 giugno 2011 si intendono sostituiti, in via automatica, dai valori riportati all'articolo 61, commi 4 e 5, del Regolamento.

Resta inteso che, anche durante il periodo transitorio, le SOA, ai fini del rilascio di nuove attestazioni in regime di Regolamento, devono valutare il possesso dei requisiti rispetto ai nuovi limiti di importo e rilasciano, su richiesta delle imprese, le attestazioni anche con riferimento alle nuove classifiche III-bis e IV-bis.

1.2. Attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000 non contenenti le categorie "variate" OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2

A differenza di quanto previsto nell'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000, l'allegato "A" del Regolamento non riporta alcuna tabella di corrispondenza tra nuove e vecchie categorie. Ciò si giustifica in base alla norma di cui all'art. 357, comma 12, del Regolamento, in ragione della quale: "Le attestazioni rilasciate nella vigenza del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 hanno validità fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di esse; ...". Tale norma, infatti, rende implicita - ad esclusione delle categorie OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21, e OS 2 - l'equiparazione delle categorie di cui all'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000 con le omologhe categorie dell'allegato "A" del Regolamento.

Di conseguenza, la norma di cui all'art. 357, comma 16, del Regolamento, che, ai fini della predisposizione dei bandi nel periodo transitorio, obbliga le stazioni appaltanti ad applicare le disposizioni del D.P.R. n. 34/2000 e le categorie del relativo allegato "A", va logicamente interpretata nel senso che la partecipazione alle relative gare è estesa anche alle imprese che nel frattempo siano venute in possesso di attestazioni per le categorie "non variate" di cui all'allegato "A" del Regolamento, in coerenza con il principio di libera concorrenza e di massima partecipazione alle gare di appalti pubblici.

Analogamente, dopo il periodo transitorio (a far data dal 7 giugno 2012), le attestazioni di qualificazione ancora valide ai sensi dell'art. 357, comma 12, del Regolamento, recanti categorie "non variate" del D.P.R. n. 34/2000, consentono la partecipazione nelle procedure di affidamento per le quali siano richieste le omologhe categorie sulla base dell'allegato "A" del Regolamento.

 

NOTA: Le tabelle 1, 2 e 3 dove sono indicati i modelli di attestazione che le SOA dovranno utilizzare, per quanto osservato al paragrafo 1.1., a seconda del tipo di contratto stipulato con l'impresa sono scaricabili nell'Area Download

 

Giuseppe Brienza

Legenda: 1. Da adesso in poi, si intende con il termine categorie "variate", le seguenti: OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21 e OS 2; per contro, sono categorie "non variate" tutte le altre.

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